Sogno breve

Fumi sulle barricate, vetri rotti, nuvole di gas. Le nostre mani non più al cielo ma alla terra. Nemici invisibili sui tetti. Eliche ronzanti, bandiere in fiamme, parole spezzate. Colpi secchi nel silenzio della paura, riverberi di calore sull’asfalto. Cigolii metallici e minacciosi, passi affrettati verso una via d’uscita, gomiti su gomiti. Respiro accelerato, battiti veloci, bassi dai subwoofer diffusi dal vento, grida lontane, corse verso il punto d’impatto contro qualsiasi logica. E le auto in corsa, le telecamere infrante, le conferme di tutti i nostri timori, le frasi sprecate e i soliti increduli, zittiti. Le ingenue illusioni e le promesse tradite, dissolte, dimenticate. E tutti noi, tanti, uguali perché diversi, uniti, temibili, arrabbiati e gioiosi, imprescindibili. Le sirene, seducenti, tra le onde di un mare di volti e braccia, i fratelli, mai visti prima e già fratelli, le facce segnate, quelle fresche, sorelle bellissime coi capelli scompigliati, vecchi e duri guerrieri, ragazzi coraggiosi, madri temerarie e padri esemplari, persone miti ma determinate. Un popolo. Ancora nascosto.

Torto

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3 risposte a Sogno breve

  1. Chiara ha detto:

    Speriamo che sia un popolo, e non una massa…. Ho visto troppa rabbia gonfiarsi e dissolversi coi fumogeni… Durerà?

    • torto45 ha detto:

      I movimenti vanno e vengono, è così. La gente partecipa o meno a seconda della sua disponibilità e del momento storico. Non credo ai professionisti della rivolta. Ma credo che ribellarsi sia giusto. Soprattutto oggi. Ben venga il dissenso, se può portare al cambiamento. Ma che non si creda di essere dalla parte della ragione solo perchè si è, semplicemente, da una parte. Non è mai così semplice.

  2. ArCaN0 ~ Marco P. ha detto:

    Non mi soffermerò sui contenuti, ma sulle sensazioni, non sò perchè ma leggendo mi hai trasmesso nella testa le sensazioni che ho provato quando ero sui banchi di scuola e studiavo Quasimodo ed Ungaretti:
    Ed è subito sera – Quasimodo
    Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera.

    Veglia – Ungaretti
    Un’intera nottata
    buttato vicino
    ad un compagno
    massacrato
    con la sua bocca
    digrignata
    volta al plenilunio
    con la gestione
    delle sue mani
    penetra
    nel mio silenzio
    ho scritto
    lettere piene d’amore

    Non sono mai stato
    tanto
    attaccato alla vita

    GRANDE TORTO!!!! … tu non scrivi parole ma sensazioni!!!

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