La neve di Natale a sud

Su una strada secondaria di un paese della Murgia, negli anni Settanta, un bambino stringeva la mano di suo padre mentre il vento gelido di Natale spargeva fiocchi di neve nell’aria. Camminavano lungo un muretto a secco dalle pietre grigie e antiche. Il cielo era coperto, con raggi ribelli che sfuggivano le nubi e trafiggevano i loro occhi. Una potente folata di vento portò via il cappello del padre, che cominciò a rotolare davanti a loro e sembrava non volersi fermare più. Il bimbo iniziò a piangere forte, spaventato da un imprevisto che turbava l’ordine perfetto della sua vita felice. Si sa come sono i più piccoli. Sospesi tra la magia di un universo ancora sconosciuto e affascinante e la durezza del mondo dei grandi, riescono a cogliere simboli e segreti grazie a uno sguardo che la gran parte degli adulti, crescendo, perde per sempre. Il papà cercò di rincuorarlo. Sorridendo, gli spiegò che non c’era nulla di cui avere paura. Senza lasciargli mai la manina, affrettò il passo verso il cappello, che si fermò su un cespuglio ghiacciato a una ventina di metri da loro. Lo raccolse. Il figlio finalmente sorrise. E capì che si poteva fidare del papà.  Qualche ora più tardi presero della neve pulita, la riposero in una coppa e la portarono alla mamma, che la condì con zucchero e limone trasformandola prodigiosamente in granita. Tanti anni dopo, in un mondo cambiato troppo rapidamente, il padre si ammalò. Il figlio, spaventato dall’evento, provò le stesse sensazioni di quella mattina di Natale, nonostante fosse ormai un uomo grande e forte. E come quel giorno, il papà gli sorrise e gli disse di non aver paura, perché non bisognava avere paura della vita. Perché i cappelli possono volare, i tempi mutare, gli uomini e le donne invecchiare, ma il bene che gli esseri umani provano gli uni per gli altri non finirà mai.

Torto

11 risposte a La neve di Natale a sud

  1. Poldo ha detto:

    Be strong!

  2. Marco ha detto:

    Perché i cappelli possono volare, i tempi mutare, gli uomini e le donne invecchiare, ma il bene che gli esseri umani provano gli uni per gli altri non finirà mai…

    • torto45 ha detto:

      Caro Marco, non sapevo fossi un sorcino! Apprezzo qualcosa di Zero, anche se questa canzone mette un certo magone!

      • Marcp ~ ArCaN0 ha detto:

        Yo bella Torto! Non so cosa sia un sorcino.. questa canzone quando ero piccolo la ascoltava spesso mio padre ( solo ed escusivamente questa…infatti non conosco altro di Renato Zero 😛 ) … già allora mi inquietava molto per la sua realtà, la sua crudezza, rende in pieno ciò che sono anche i giorni nostri, un’immenso baraccone con un suo ciclo…triste ma reale.. come la tua storia 🙂

      • torto45 ha detto:

        Sorcini sono i fans di Zero. Sono contento che ti abbia fatto pensare all’infanzia. E’ la mia favola – almeno per una volta – serena. A presto amico.

  3. Marcp ~ ArCaN0 ha detto:

    ps: con “tua storia” mi riferivo al racconto qui nelle pagine!!!! PARDON 😛

  4. cesare91 ha detto:

    ‎”ma il bene che gli esseri umani provano gli uni per gli altri non finirà mai”
    ..c’è troppo odio al mondo..
    ..PEACE & LOVE brothers..

    • torto45 ha detto:

      E’ così fratello. Troppo odio. Mettiamoci noi ciò che manca… Senza pretendere di essere dei santi, ma senza cedere alle lusinghe dell’indifferenza.

      • cesare91 ha detto:

        giusto..tutto deve partire da noi, anke se sembriamo poki, asnke se sembriamo deboli..non dobbiamo mai arrenderci..un mondo migliore è possibile!
        io vado a mangiare 😄
        PEACE fratello..

  5. Paola ha detto:

    tutte le note di apprezzamento su tuo padre:”uomo onesto, buono, di alta levatura morale,…” mi commuovono molto…e penso ad una frase che mi ha sempre detto il mio papà: “IL FRUTTO NON CADE MAI LONTANO DALL’ALBERO” . ti abbraccio

  6. Manuela Clemente ha detto:

    La tua favola mi ha emozionata. Un abbraccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...