Brevi dal rione Libertà

Bari. Ore 16 e 45. Rione Libertà. Rione popolare. In un grande cortile interno fra le case, con vecchie abitazioni in muratura appiccicate ad alti palazzi in cemento armato, da un potente impianto stereo si levano alte le note di una canzone napoletana cantata da un neomelodico d’annata. Ogni giorno. Più o meno alla stessa ora. Una grande malinconia riempie l’aria, avvolgendo tutto e tutti. Spesso sorridiamo, nell’ascoltarla. Qualche altra volta – lo ammettiamo a malincuore – no. Ci lasciamo cullare da note struggenti che fanno dimenticare la povertà del testo e lasciano fluire quel sentimento mediterraneo che accomuna popoli e nazioni di religioni e culture lontane eppur vicine. Ma chi sarà questa persona che celebra così tutti i suoi pomeriggi? Un anziano contrabbandiere infedele, consumato dalle sigarette e dai rimorsi? Un bel ragazzo sano e robusto che piange la scomparsa della mamma e si dispera per non aver fatto in tempo a diventare il figlio perfetto che nessuno è mai stato? Forse è un pregiudicato ai domiciliari, che rimpiange le scorazzate in scooter, col portafoglio pieno e duro come le cosce della sua donna seduta dietro. Forse un ragazzo solo, lasciato per sempre dalla fidanzata per il suo miglior amico. Oppure è una casalinga tradita, una moglie fedifraga, un bambino felice e curioso, un cultore maniacale della musica partenopea. Di sicuro siamo noi, uomini e donne di questo tempo e su questo mondo, catapultati chissà perché e da dove in un caos che pretendiamo inutilmente di domare.  Torto

6 risposte a Brevi dal rione Libertà

  1. FABIO ROMANO ha detto:

    Ciao Torto.Che bello quando qualcuno riesce a dipingere immagini tramite un breve testo!!Condivido sai perché?Ti scrivo dalla Provincia di Milano,la realtà da te descritta è analoga ai grandi palazzoni periferici…di Milano

  2. torto45 ha detto:

    Qualcuno ha detto che Milano è la città meridionale più grande in Italia. Condivido. Amo l’aria dimessa di periferie come Rozzano, così come le serate dei rappers nei bei locali di questa splendida città.

  3. lucia vaccarezza ha detto:

    Sono genovese, animale da carruggi e odore di salsedine
    infinite parole della mia lingua vengono dall’arabo;
    nelle sere mediterranee ogni riflesso, ogni parete scabra
    sembra cantare…ciao, Lucia

  4. Cristina ha detto:

    Hai uno sguardo speciale, sai cogliere l’anima delle cose, l’atmosfera dei luoghi.
    Sto pensando – se mi dai l’o.k. – di pubblicare questa tua breve pennellata sul sito della ‘mia’ associazione.
    Ciao
    Cristina (quartiere Libertà, Bari)

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