Amarcord inutile

Venticinque anni fa, il web non esisteva. Ovvio. C’erano i volantini ciclostilati in proprio, con la puzza di inchiostro che si appiccicava addosso e sapeva di libertà. Le fanzines, con i feticci in regalo, allegati e impacchettati col domopak a casa di qualcuno. Le radio di quartiere. Gli attacchinaggi notturni. Le scritte sui muri disegnate con le bombolette, che soppiantavano quelle coi pennelli. Gli allegati de ‘La Repubblica’, ‘Dieci anni’, col faccione di Craxi. Ricordavano l’ascesa di una classe politica. E quella di un giornale. Poi le lettere non elettroniche. Le scarpe Timberland, che ieri erano fighissime e oggi fighe. Gli anfibi dell’esercito – quello di leva – che rovinavano i piedi degli studenti. Gli eskimo puzzolenti dei mercatini dell’usato in cui ci potevi morire di freddo. C’eravamo noi, più illusi, più belli e più scemi di oggi. C’era solo il telefono fisso, che dovevi presentarti alla mamma e al papà e  per l’imbarazzo restavi muto e riattaccavi. Milioni di telefonate anonime: chissà chi era. E ancora, gli appuntamenti fissati settimane prima. Ci si ritrovava sempre. E non succedeva mai che dicessimo: “Dove sei? Non ti vedo!” C’erano tante cose che non ci sono più. E meno male. C’era anche lei, una bambina mai incontrata. E mai avresti immaginato che potesse diventare il tuo amore.

Torto

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3 risposte a Amarcord inutile

  1. Ambrarabà ha detto:

    Ci si credeva nelle idee a quei tempi… poi non so cosa sia successo. Troppe delusioni forse ci hanno abbrutito.

    P.s.: bella storia il blog!

  2. senzazuccheroddj ha detto:

    Apro per la prima volta il tuo blog, leggicchio qualcosa ed in fondo non trovo niente di pessimo. Anzi sono numerosi gli spunti di riflessione che offri in questo simpatico spazio.
    Ti posso solo, e mi permetto di farlo esclusivamente in quanto appassionato lettore, suggerire di evitare ogni trovata stilistica alla Fabio Volo!!! La ragazzina mai incontrata che diventa il tuo amore ecco, mi ricorda un pò Volo quando scrive che la parola amore fa toccare le labbra quando si pronuncia, mentre la parola odio no….
    Spero la mia critica si dimostri ai tuoi occhi costruttiva come voleva essere nelle mie intenzioni.

    • torto45 ha detto:

      Ciao Matteo, grazie. Vorrei solo dirti che quella della “ragazzina” non è una trovata stilistica. Se proprio vuoi saperlo – ed è un terreno infido quello delle parafrasi del testo, specie se fatte dall’autore, una cosa un po’ assurda – ho visto una ragazza che mi ha fatto tenerezza e mi ha ricordato i miei anni adolescenziali. Nessun amore improvviso, al limite amori lontanissimi e profondi rievocati da una somiglianza. Sono parole che scrivo su quello che vivo, niente di più. Anche perché, non essendo questo uno spazio commerciale, non mi servono per catturare l’interesse dei lettori. Io scrivo, se piace ne sono lusingato, se non piace comprendo, ci si confronta se serve e la cosa va così. Un flusso di opinioni e racconti che inizia, finisce e ricomincia con le parole. Grazie per aver scritto, sei il benvenuto!

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