Amore, bene comune

Riusciremo mai a restituire tutto l’amore ricevuto in dono? Riusciremo a compensarlo nella stessa misura? L’impresa è impossibile, se non altro nel tentativo di ridare cento a chi ti ha dato cento, mille a chi mille ti ha donato. Ma se guardiamo al bene, all’amore, come a una risorsa comune e non una proprietà privata, ci accorgeremo che quel bene e quell’amore ritornano, ma per strade che non avremmo immaginato. Caio mi ha dato cento grammi di amore: gliene ho restituiti solo trenta, non facendo in tempo a pareggiare il conto. Peccato. Sono ancora in tempo, però, per donare i settanta grammi del mio debito d’amore  a Sempronio, che ne ha un assoluto bisogno ed è completamente solo. Lo stesso Sempronio, domani, ripagherà il suo debito, a me o ad un altro non importa. E così via. Fratelli e sorelle della stessa casa, cittadini della stessa città, ospiti dello stesso universo e parte di una stessa parte più grande, ci affanniamo e disperiamo nel tentativo di trovare un senso all’amore che crediamo sprecato. E non ci accorgiamo che qualcuno, conosciuto o sconosciuto che sia, già ci ama.    Torto

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Versi e visioni di rivolta metropolitana
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Una risposta a Amore, bene comune

  1. Elena ha detto:

    sì, l’importante è non smettere mai di amare

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