Acqua e fiducia

Portaci via da questa miseria, vento greco che sali dal mare e accarezzi i prati di aprile come dita fra i capelli. Portaci dove non si urla e si cantano i pensieri. Dove riporremo finalmente le corazze scrostate e potremo guardarci e sorridere, per ritornare a parlare dopo tutto questo tempo sprecato. Riempici le narici di ricordi gioiosi e sale, non prima di aver raccolto le voci dei fiori e degli ulivi lungo la dolce salita fra i campi che ti ha portato qui. Vestici di allegria e voglia di nuovo, di buono. Purificaci gli occhi e le orecchie, accecati e assordate da danze sinistre e feroci ritornelli. Accompagnaci ancora, fino all’estate ed oltre, dividi con noi una parte di questo sentiero: ci fermeremo sotto le querce per godere di te e della frescura e bere, insieme, acqua e fiducia. Salutaci gli altri uomini, le donne, i popoli che raggiungerai dopo di noi, dall’altra parte di queste colline. Digli che siamo con loro, come loro. Uniti. E che qualsiasi cosa succeda rimarranno sempre, per noi, i migliori vicini di questo piccolo, doloroso, incomprensibile e magnifico mondo.   Torto

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Versi e visioni di rivolta metropolitana
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Una risposta a Acqua e fiducia

  1. Alessio ha detto:

    bella

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