Se smettesse di grandinare rabbia

Basterebbe lasciarsi indietro il peso del passato e calciare in avanti quello del futuro. Nessun fardello inutile, liberi da attese e disattese, rimpianti e rimorsi, aspettative e sterili ambizioni. Attraversare la vita senza pensarci troppo, saltellando come i passeri sui fiori di mandorlo nelle campagne coloratissime del Meridione a primavera: se sopravvivono loro ce la faremo anche noi. Basterebbe scoppiare a ridere senza timori quando non è il caso, tornare ragazzini sui banchi di scuola per non riuscire a farne a meno quando il professore che non è maestro cerca di dominarci con la paura, dopo che non è riuscito a imporsi grazie a un meritato rispetto. Basterebbe poco, solo ricordarsi il miracolo che ci ha portato qui, il privilegio di essere venuti al mondo, l’inconfutabile nudità con cui usciamo dal ventre materno, senza griffe, gioielli, tasche e banconote. Nudità democratica e universale. Né buona né cattiva. Pura. Basterebbe, ancora, amare senza condizioni e vincoli, senza pensare al prima e al dopo, ai dubbi e alle incertezze che fanno invecchiare in tenera età mentre rendono per sempre giovani gli animi generosi che non se ne curano. Essere amici perché si è simili, non perché serve, anche se poi ci si dividerà il pane in parti uguali. Abbracciare uno sconosciuto capace di una parola di conforto e rimandare a data da destinarsi l’incontro con un amico che ci chiama dopo anni, ma solo per ottenere qualcosa da noi. Conoscere nuove persone per arricchire lo spirito, non per scalare classi sociali, ottenere incarichi prestigiosi e riempire conti in banca che nella migliore delle ipotesi ci sopravviveranno. Basterebbe, se solo smettesse di grandinare rabbia, ascoltare il suono dei bassi che ci tiene vivi, il tamburo vitale che spinge sangue e ritmo nelle nostre vene e lo riempie di sogni e poesia cadenzata, per gustare fino in fondo l’unica musica che viene dal cielo e dalla terra, dal corpo e dall’anima, dall’uomo e dagli dei. L’unica e irripetibile melodia scritta solo per noi.  Torto

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Versi e visioni di rivolta metropolitana
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7 risposte a Se smettesse di grandinare rabbia

  1. Alessio ha detto:

    Adoro la tua capacità di raccontare la realtà poeticamente.

  2. mik25 ha detto:

    Davvero complimenti. Non è la prima volta che leggo il tuo blog ma qui c’è qualcosa in più, (o forse c’è qualcosa in me) che mi ha fatto venire voglia di dire la mia.

  3. silvana kuhtz ha detto:

    bravo bello sto pezzo e dire che mi sono commossa.
    grazie
    silvana

  4. E’ proprio vero, basterebbe solo questo.

    Mi piace come e cosa scrivi.
    Ripasserò.
    Ciao.

  5. idamastromarino ha detto:

    Sei un poeta. Grazie.

  6. Pingback: Breve storia di una generazione. Il libro alla Feltrinelli, la festa in spiaggia | Made in Italy Notizie

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