Il vecchio e il nuovo

Anziani, ricchi e arrabbiati. Più anziani, poveri e arrabbiati. Con anziani, sedicenti padani e arrabbiati. Rivoluzionari, pronti alle mani, in overdose di programmi televisivi. Tristi turisti neofascisti. Delusi, più che dal mondo da se stessi. Offesi, impauriti e isterici, gridano slogan assurdi con le mani tremolanti dalla soddisfazione. Contro lo Stato, qualsiasi Stato. In evidente stato. Non per anarchia, per egoismo. “Sono cazzi miei, soldi miei, voti miei”. Ognuno per sé, tutti contro tutti. Senza regole, senza legge. Altrove, su un’altra sponda del Mediterraneo, alla foce del Nilo, un antico popolo giovane e affamato festeggia una vittoria. Gridano così forte da coprire il nostro incomprensibile frastuono di milioni di televisioni accese, brillano molto più intensamente degli abbaglianti e innumerevoli riflessi di luce al plasma che illuminano la Penisola. I rivoluzionari d’Egitto sono in ritardo oppure in anticipo sulla Storia? In qualche modo sono. E questo è già tantissimo. Qui, invece, siamo? Ci siamo? Forse ci facciamo. Da troppo tempo e troppe volte al giorno. Quand’è che iniziò tutto? Gli anziani con le mani tremolanti sul megafono e i gioielli al collo se lo ricordano. Ed è per questo che gli manca la terra sotto i piedi. Gli anni Ottanta sono passati da un pezzo. Le ragazze del Drive In sono cresciute. Milano è un’altra città. Ed è finito pure da bere. Torto

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Versi e visioni di rivolta metropolitana
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3 risposte a Il vecchio e il nuovo

  1. Elena ha detto:

    e sei un grande!

  2. ArCaN0 ~ Marco P. ha detto:

    ” Qui, invece, siamo? Ci siamo? Forse ci facciamo. Da troppo tempo e troppe volte al giorno ”
    …preoccupante che molti ( io per primo) invidiamo l’Egitto, invidiamo un popolo che ha palle che noi non abbiamo, che ci alzano di 50 euro la busta paga e torniamo nel nostro silenzio…. in fondo un lavoro io lo ho, perchè compromettermi in situazioni di questo tipo… e così ci abbracciamo i nostri contrattini a termine e instabili ma inspiegabilmente adatti a tenerci buoni buoni,almeno ancora per un pò :\

    AVANTI COSI’ TORTO! ho visto che state pensando di tornare sulla scena, magari arriveranno un pò di temi seri nella musica…passati i 13 anni ti viene un pò palloso ascoltare rapper per ragazzine che basano il 90% delle loro canzoni sul concetto: “noi siamo fighi, siamo fighi perchè celo diciamo da soli rappando e vi suggeriamo di drogarvi” come quei 4 coglioni dei Dogo. 😛

    Marco

  3. Pingback: Il vecchio e il nuovo « Il Malpaese

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